Intesa Sanpaolo fined €31.8M for unauthorized access to 3,500+ clients' banking data
Summary
The Italian Data Protection Authority (Garante Privacy) imposed a €31.8 million fine on Intesa Sanpaolo S.p.A. for serious data security deficiencies. The bank failed to implement adequate technical and organizational measures to protect personal data, resulting in unauthorized access to banking information of over 3,500 clients for more than two years.
What changed
Garante Privacy issued a €31.8 million administrative penalty to Intesa Sanpaolo S.p.A. following an investigation that revealed severe inadequacies in data protection measures. The breach involved unauthorized access to banking and financial information of more than 3,500 customers over a period exceeding two years, violating GDPR principles regarding data security and processing fairness.
Banks and financial institutions operating in Italy should immediately review their access controls, monitoring systems, and technical security measures. Organizations should audit who has access to customer financial data, implement behavioral analytics to detect anomalous access patterns, and ensure staff training on data protection obligations. The fine signals Garante's continued aggressive enforcement of GDPR in the banking sector.
What to do next
- Audit access controls to customer banking data and review who has authorization to view sensitive financial information
- Implement or enhance automated monitoring systems to detect anomalous or unauthorized access patterns to customer data
- Review and strengthen technical and organizational security measures to ensure compliance with GDPR Article 32
Penalties
€31.8 million administrative fine for inadequate data security measures under GDPR
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COMUNICATO STAMPA - Data breach, Garante privacy sanziona Intesa Sanpaolo per 31,8 milioni di euro. Accessi indebiti alle informazioni bancarie di oltre 3.500 clienti per più di due anni
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- Comunicato stampa del 5 novembre 2024
Data breach, Garante privacy sanziona Intesa Sanpaolo per 31,8 milioni di euro
Accessi indebiti alle informazioni bancarie di oltre 3.500 clienti per più di due anni
Il Garante privacy ha irrogato una sanzione di 31,8 milioni di euro a Intesa Sanpaolo S.p.A. per gravi carenze nella sicurezza dei dati personali, dovute all’inadeguatezza delle misure tecniche e organizzative adottate.
L’istruttoria dell’Autorità – avviata a seguito del data breach notificato dalla banca nel luglio 2024 – ha accertato che un dipendente ha avuto accesso, senza giustificato motivo, alle informazioni bancarie di 3.573 clienti, effettuando oltre 6.600 consultazioni tra il 21 febbraio 2022 e il 24 aprile 2024. Tali accessi indebiti non sono stati rilevati dai sistemi di controllo interni, evidenziando significative criticità nei meccanismi di monitoraggio e prevenzione.
L’accesso illecito ha riguardato anche dati relativi a clienti “ad alto rischio”, tra cui soggetti con ruoli di rilievo pubblico, per i quali sarebbero stati necessari presidi di controllo rafforzati.
L’Autorità ha accertato, in particolare, la violazione dei principi di integrità e riservatezza dei dati personali, nonché del principio di accountability, rilevando l’inadeguatezza complessiva delle misure adottate. Il modello operativo utilizzato, che consentiva agli operatori di interrogare in piena circolarità l’intera base clienti, non era infatti adeguatamente bilanciato da controlli idonei a prevenire e individuare accessi non giustificati.
Ulteriori criticità sono emerse nella gestione del data breach. La notifica è risultata incompleta e tardiva rispetto ai termini previsti dalla normativa, così come la comunicazione agli interessati, avvenuta solo a seguito di un precedente provvedimento del Garante del 2 novembre 2024 (doc. web n. 10070521). Tali condotte hanno compromesso la possibilità di un tempestivo intervento dell’Autorità a tutela dei diritti e delle libertà delle persone coinvolte.
Alla luce delle violazioni riscontrate, il Garante ha ritenuto illecita la condotta posta in essere da Intesa Sanpaolo.
Nel determinare l’importo della sanzione, l’Autorità ha tenuto conto della gravità e della durata delle violazioni, dell’elevato numero di clienti coinvolti, nonché delle misure correttive adottate dall’istituto successivamente ai fatti, finalizzate al rafforzamento dei sistemi di controllo interno e dei presidi di sicurezza.
Roma, 30 marzo 2026
Scheda
Doc-Web
10235001
Data
30/03/26
Argomenti
Banche credito e finanza Misure di sicurezza Data breach
Tipologie
Documenti citati
Vedi anche (2)
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